lunedì, aprile 15, 2013

Chiudere un conto corrente bancario in Italia e in Belgio



La disperazione di fronte ad una totale assenza di logica nel poter chiudere un conto corrente alle Poste Italiane.
L' incredulità di aver espletato la stessa pratica in solo 15min alla Ing Bruxelles. Incredulitá per il confronto senza pari.

Procedura per la chiusura di un conto corrente in:

Italia - Poste Italiane - Cagliari

1mo giorno:

1) Recarsi alle poste ed accorgersi subito che l'ufficio per i servizi bancari é vuoto
2) Rivolgersi allo sportello piú vicino chiedendo aiuto per chiudere il cc
3) Aspettare che un dipendente delle poste preposto ai servizi bancari si palesi (tempistica sparsa)
4) Chiedere nuovamente informazioni e procedure per la chiusura del cc
5) Sentirsi rispondere che serve prendere appuntamento e che il responsabile che gestisce gli appuntamenti non é in sede...quindi ripassare (si badi bene...non telefonare...ripassare)

2do giorno, ma potrebbe anche essere il 3zo o il 6to: 

1) Riuscire a prendere appuntamento

xxx giorno:

1) Finalmente poter riuscire a chiudere il conto senza peró aver pagato dazio all'illogicitá del sistema. Invece di versare su un altro conto l'ammontare del conto, le Poste te lo restituiscono cash. Ora sorge naturale la domanda: "Non ci sono costi per la chiusura del conto?". Risposta: "Certo infatti lasci 50€, perché adesso non sappiamo quanto sono i costi. Se 50€ sono troppo o troppo pochi, gli notificheremo via posta il totale."

Risultato: Dopo minimo 3 giorni si riesce a chiudere il conto senza peró sapere bene quanto questo ci costerá!


Belgio - ING Bank - Bruxelles

1mo ed ultimo giorno:

1) Avendo prenotato online il giorno e l'ora dell'appuntamento, recarsi in filiale.
2) Chiedere per la chiusura del conto e dare le coordinate bancarie dove poter versare l'importo.

Risultato: Dopo 20 minuti si chiude il conto senza pagare alcun costo.


martedì, aprile 09, 2013

Quanto conta l'amicizia



Qui in Belgio la primavera tarda ad arrivare e non ci fa dimenticare che viviamo ancora nel nord Europa (se caso mai ci fossimo illusi che lasciare la Germania significasse un'estate con camicietta all'hawaiana!)

Aspettando come Godot l'arrivo di piú calde giornate, mi sono lanciato nell'organizzazione di una reunion tra i vecchi amici di Monaco. Abbiamo giá tirato giú alcune date con l'idea di vederci per un weekend e passarlo insieme magari su qualche hütte alpina come ai tempi dell'ormai mittico addio al CisDiabilato.

Vivendo in continuo movimento devo dire che non é semplice mantenere i rapporti con tutti gli amici sparsi in Europa e fuori.

Questo blog é nato (ormai quasi 10 anni fa) con l'idea di tener traccia delle mie esperienze fuori casa...ma poi qual'é la casa: Latina oppure l'Italia? Era Monaco, Brema o forse ora Bruxelles?
La casa é dove ci sono i tuoi affetti, i tuoi cari. Allora la mia casa sará Bruxelles, ma anche Latina, Monaco, Brema e Torino e Roma (me costa cara sta IMU!!). Sará Firenze dove ho passato 3 mesi fantastici durante il corso AUC in Aeronautica.
Dove spero il prossimo anno si riesca a celebrare i 10 anni del 124mo corso AUC!!! Anche per quell'evento cercheró di aiutare l'organizzazione del mega raduno per riuscire ad incontrare molti (spero tutti) dei 120 paricorso che con me hanno condiviso quella fantastica esperienza.

Ci vuole tanta tenacia per mantenere vivo quel rapporto che naturalmente vive di un contatto umano presente. Ci vengono in aiuto blog, FB, tweeter ma anche Gmail e Skype. Oltre che ai classici mezzi di comunicazione quali sms e telefonate.

A volte é faticoso cercare di sentire tutti, perché non basta un Like su FB per dire che ancora ci si sente. Ma a me piace, piace rompervi le scatole e mandarvi ogni tanto un'email solo per farvi sapere come va e interessarmi della vostra vita quotidiana.

Sono o non sono il vostro Diabblo!!

mercoledì, marzo 20, 2013

7 mesi dopo il big bang a Bruxelles

Sono giá passati 7 mesi da quando abbiamo abbracciato a manu prena il cavoletto piú famoso al mondo.
Faccio o meglio cerco di fare una prima stima delle nostre impressioni (di settembre anche siamo ad Aprile) consapevole che stiamo ancora in una fase "turistica" della nostra vita belga.

Molti amici e conoscenti ci hanno chiesto "Com'é Bruxelles? Come vi trovate? Vi manca la Germania? E l'Italia?".

Allora un pó alla volta cerco di buttare giú delle risposte:

Bruxelles é una cittá cosmopoliglotta a prevalenza francese. Per me é come vivere a Parigi solo in piccolo.
Camminando per le vie del quartiere Schaerbeek dove viviamo, si possono ascoltare diverse lingue anche se poi si comunica in francese.
Di francese ritrovo lo stile bohemienne / liberty di alcune bellissime case, il gusto nel mangiare, il sapersi vestire.
Al momento ci sentiamo immersi in un tessuto sociale che non riconosce una sola nazionalitá. Avere la carta d'identitá e la patente belga, mi fa sentire parte di questo piccolo paese anche se formalmente rimango uno straniero. Uno straniero peró come la stragrande maggioranza degli abitanti della cittá. Ecco dunque che, l'assenza di una forte identitá cittadina mi permette di non sentirmi poi cosí etranger.
Ho trovato quindi una mia collocazione cosa che in Germania non riuscivo a trovare, forse proprio per il non riuscir (mia natura)ad abbracciare in toto la struttura ferrea della mentalitá tedesca.
Ho perso gli amici in primis, anche se grazie a Skype et similia si rimane in contatto. Ho perso il perfetto ed oliato meccanismo dello Stato tedesco. E parlo di burocrazia e parlo di servizi al cittadino.

No, non mi manca la Germania anche perché dista poco piú di un'ora d'auto. Devo dire grazie ad un paese e popolo che rispetto e che mio malgrado, ho scoperto con difficoltá. Manu dice che é colpa delle brutte esperienze con i padroni di casa a Monaco, se il mio livello di affezione verso il popolo tedesco non ha mai raggiunto il 100%.
Puó darsi, io continuo a pensare che il mio essere "pazzarello" poco ha a che fare con la mentalitá tedesca.

Ho trovato la possibilitá di avere l'Europa a portata di treno, aereo, auto.
7 anni di vita all'estero mi hanno reso consapevole di una cosa: vivere all'estero mi piace.
Sará forse che non ho radici forti nella cittá da cui vengo (Latina) ma in cui non sono nato (Frosinone).
Sará che i vincoli familiari e parentali non sono mai stati cosí stretti.
Sará che ormai la nostalgia é stata assimilata alla luce di una famiglia costruita pian pianino qui fuori dall'Italia.
Comunque sia, mi ritrovo cittadino europeo con la voglia di viaggiare e vivere l'Europa.

Ecco che Bruxelles é la cittá ideale, perché in 1ora e 30min sei in centro a Parigi ed in 2ore e passa sei a Londra spostandoti comodamente con il treno.

Questo é quanto per adesso...vedremo come evolveranno le cose :-)

martedì, marzo 12, 2013

Il guinzajo

Sarà stata la fiction di ieri dedicata ar maestro Trilussa, sarà stato il seguente programma di politica da salotto fatto stà che mi è venuta voglia di scrivere questa piccola storiella

E' notizia de oggi sui giornali 
un branco de cani pe difenne er padrone 
s'è radunata nella casa do pe legge semo tutti uguali. 
Non so i latrati ma la disperazione 
de tornà randagi senza denti 
quanno non è l'osso ma il guinzajo 
che li fa da omini animali.

venerdì, febbraio 22, 2013

Intervistati in Cina

Aspettando di terminare la selezione delle foto fatte in Cina ecco la chicca mediatica del nostro viaggio.

Ebbene sí siamo in TV CINESE!!!! Durante i giorni a Moganshan abbiamo avuto il piacere e l'onore di essere intervistati da una tv locale che stava girando un servizio sulla zona.
Ora non chiedetemi cosa dicono di noi o di cosa parli strettamente il filmato...potrebbe anche darsi che il tutto verta sul tema: "Voi che fate del comunismo il vostro stile di vita!!"

Comunque sia buona visione

video

Special thkx to +Paola Peraboni  +Manuela Busia  +Sylvain Guenon!!!

martedì, dicembre 18, 2012

Io aspetto

Dopo aver tanto blasonato e coccolato il governo tecnico é ora di sbarazzarcene per l'avvento di uno migliore, che salverá l'Italia dalla catastrofe.
Prendendo a prestito quanto detto oggi da Marco Presta ed Antonello Dose al Ruggito del Coniglio:  "L'Italia sembra dover essere elevata a Stato dai suoi comici, Grillo che si batte per una politica partecipativa e Benigni che esalta la Costituzione".

L'ironia ci salverá? Forse al momento aiuta ad indorare la pillola. Ascoltando i radiogiornali istituzionali, nulla é cambiato, né dentro né fuori. Dentro al sistema non si é fatto un solo passo verso le tante sbandierate riforme. Non si é fatto perché non si puó ri - formare: come cambiare la forma di un qualcosa che ogni istante muta?
La politica italiana é serpeggiante, non ha come obbiettivo il raggiuntamento di un bene duraturo, quanto piuttosto il minimo stato di sopravvivenza per il corto e medio termine.
Prova ne é il discorso di Mario Draghi in questi giorni; si dichiara un miglioramento economico dello Stato Italia. Miglioramento finanziario che si basa sul prelievo della ricchezza nazionale attraverso leggi ad hoc, per raggiungere un pareggio di bilancio entro il 2013.
Purtroppo se alla fine + e - torneranno a toccarsi, continueranno a fare lo stesso gli italiani alle loro parti intime!
E la ripresa é tutto qui?
Cambiamo nuovamente chi ci governa... ma basterá?
E gli Italiani sapranno cambiare, finalmente crescere ed liberarsi dalla mentalitá ottusa del "ma che me frega", del "ma chi sei tu" e "non sai chi so io"?

Io aspetto:

- Il merito prima di tutto.

- Una popolazione piú umile, piú impegnata nel bene comune. (Non basta Telethon a Natale per sentirci tutti piú buoni). Una societá civile che sia civile con la societá.

- Una politica con meno potere elitario, capace di fare e non promettere. Di fare riforme per la popolazione, per gli italiani. Seguendo un percorso europeo; ció significa guardare con umiltá i paesi piú
virtuosi.

Io aspetto..quando avró percezione che questi miei desideri si stanno trasformando in realtá....torneró.
Nel mentre vigilo e partecipo, da lontano sí, ma partecipo....anche con questo post.

venerdì, dicembre 07, 2012

M5S

E' da un pó di tempo che ci pensavo..ed oggi l'ho fatto, mi sono iscritto al M5S.
Voglio capire meglio cosa fanno e se saranno all'altezza del compito a cui ambiscono.
Voglio informarmi adesso che forse c'é una speranza per migliorare il nostro paese.